El cigoto, es decir, el ovocito fecundado por un espermatozoide, es ya una persona humana, con un acto de ser, con un cuerpo y con un alma, y por lo tanto, su primer derecho humano es el derecho a vivir
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jueves, 23 de febrero de 2023
lunes, 16 de agosto de 2021
viernes, 13 de agosto de 2021
Cardiólogo: la vacunación provoca la aparición de variantes virales cada vez más resistentes
Cardiologo Dott. Giuseppe Barbaro: continuare a vaccinare porta a varianti sempre più resistenti
Dott. Giuseppe Barbaro Cardiologo Policlinico Umberto I° Roma:
I vaccinati rischiano di sviluppare malattia sintomatica da varianti in quanto hanno sviluppato anticorpi contro una proteina spike che è diversa da quella della variante mutata. Il rischio è quello di sviluppare un’intensificazione dell’infezione virale anticorpo-mediata (ADE) rispetto al non vaccinato che, al contrario, può sviluppare un’infezione asintomatica con sviluppo di un’immunità naturale e memoria immunologica. Continuare a vaccinare è assolutamente irrazionale! Porterà solo allo sviluppo di varianti sempre più vaccino-resistenti e chi ne farà le spese saranno proprio i vaccinati. Questa è la realtà scientifica! Se poi si vuole dare retta solo ai televirolgi delle latrine televisive…

https://www.facebook.com/cardiologia.vclinicamedica.3
A seguito della lettera del Presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e Odontoiatri, Filippo Anelli, che, all’indomani dell’Ok da parte dell’Aifa al vaccino “Moderna”, è tornato a scrivere al Ministro della Salute, Roberto Speranza, per ribadire “l’urgenza di assicurare la copertura vaccinale contro il Covid a tutti i medici e odontoiatri, senza esclusione alcuna”, il dott. dott. Giuseppe Barbaro, Internista e Cardiologo Policlinico Umberto I° Roma, risponde quanto segue:
Dissento profondamente con le dichiarazioni di Anelli di imporre il vaccino a tutti i medici ed odontoiatri in quanto non rispettoso del libero pensiero del medico e della sua capacità di critica.Si tratta di un vaccino ancora in fase sperimentale, pieno di incognite, trasformato in atto di fede. Ci sono troppi elementi incerti circa questo vaccino. Sembra che gli anticorpi si sviluppino tardivamente per cui è necessario un richiamo dopo 1 mese, senza la sicurezza che anche questo richiamo determini lo sviluppo di un titolo anticorpale protettivo. Non sono contrario ai vaccini ma alla somministrazione di farmaci il cui profilo di efficacia e sicurezza è ancora sub iudice (materia di discussione). Abbiamo solo sentito i media e gli scienziati con ampi conflitti di interesse. Si sta profilando una penosa spettacolarizzazione che fa veramente vergognare la classe medica. Vorrei far presente alcuni punti:
1)– il vaccino viene somministrato senza un’accurata valutazione clinica pre-vaccinale. Tutti dovrebbero fare il tampone prima del vaccino (e non viene fatto). E’ ben noto che se un soggetto ha l’infezione in corso, non deve essere vaccinato.
2)– anche se il tampone è negativo, si dovrebbe fare il test sierologico per valutare la presenza di anticorpi specifici, per pregressa infezione, a titolo protettivo (circa 1/30). Anche in questo caso, non si dovrebbe somministrare il vaccino ma monitorare il soggetto nel tempo ed effettuare eventualmente una somministrazione se il titolo anticorpale decresce.
3)– anamnesi allergologica: chi ha avuto reazioni allergiche a farmaci o a precedenti vaccini dovrebbe essere escluso dalla somministrazione e monitorato con tamponi e test sierologici.
4)– Il consenso informato permette la somministrazione del vaccino nella consapevolezza anche di reazioni letali senza rivalsa nei confronti della Pfizer o dell’azienda sanitaria che lo somministra (scudo penale). In questi termini mi sembra di percepire una scaltra strategia per aggirare una palese violazione del codice di Norimberga.
Il dubbio, diceva Cartesio, è uno dei nomi dell’intelligenza e il clinico Augusto Murri diceva che il dubbio è parte integrante del processo di decisione clinica. Il medico, fino a prova contraria, è un intellettuale e come tale libero di ragionare, dubitare e criticare certi dogmi. Mi sembra un ritorno all’epoca dell’Inquisizione in cui non si può dubitare del dogma senza essere messo al rogo. Voglio poi ribadire alcuni concetti che sono stati condivisi con un collega anestesista di Pavia.
1)– molti operatori si sono ammalati e sono guariti.
2)– gli anticorpi persistono dopo 6-8 mesi . Ovviamente non si puó sapere se più a lungo, ma nemmeno con il vaccino il termine è chiaro.
3)-chi ha contratto la malattia ha una probabilità dell’ 1,8% di riammalarsi e solo pochi in modo serio. (dati preliminari studio di Pavia, piacenza e Lecco con 9600 testati). Con il vaccino la probabilità è del 5%.
4)– è chiaro che il vaccinato potrebbe benissimo essere un portatore sano di virus nel naso e contagiare altri.
5)– in questa seconda ondata tutti noi abbiamo fatto un “ richiamo” tornando a contatto con il virus ( molti tampone positivi asintomatici).
Quesito: perchè tanta fretta nel vaccinare operatori e soprattutto tanta forza nel ribadirlo? E’ evidente che si tratta di un vaccino in fase di sperimentazione tra-sformato in atto di fede.”Dottore Giuseppe Barbaro
(https://grandeinganno.it/2021/07/29/cardiologo-dott-giuseppe-barbaro-continuare-a-vaccinare-porta-varianti-sempre-piu-resistenti/)
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martes, 3 de agosto de 2021
Muere joven en Italia luego de la vacunación
Muore un altro ragazzo di 31 anni dopo il vaccino: la tragedia ad Asiago
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Un’altra tragedia, l’ennesima nel mondo, l’ennesima in Italia. Un ragazzo di 31 anni è morto il giorno dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino. A trovarlo senza vita è stata la mamma. La famiglia e tutta la comunità di Asiago sono in lutto, avvolti dal dolore. Tutto è successo nella notte tra venerdì e sabato 31 luglio. Il 31enne residente ad Asiago era conosciuto e amato da tutta la comunità che ora è sotto choc. (Continua a leggere dopo la foto)

Come racconta Today, “il giovane si era vaccinato il 30 luglio alle 10:20 di mattina e ora la procura ha aperto un fascicolo e disposto un’autopsia. La famiglia, inoltre, ha chiesto al sindaco di Asiago Roberto Rigoni Stern – che è anche avvocato – di attivarsi per la nomina di un consulente medico legale da affiancare alla perizia. Sul caso, è subito intervenuta anche l’Ulss 7 con una nota”. (Continua a leggere dopo la foto)

Hanno scritto: “In relazione al decesso di un giovane di 32 anni che aveva ricevuto la prima dose di vaccino anti-Covid, la Direzione dell’ULSS 7 Pedemontana precisa che al momento non vi è alcuna ragione per sospettare un nesso causale tra i due eventi. Al fine di garantire la massima trasparenza, l’Azienda ha comunque disposto lo svolgimento dell’autopsia per accertare le cause del decesso”. (Continua a leggere dopo la foto)

“C’è anche un esposto pronto ma non ancora inviato, la procura si sta muovendo autonomamente su questa immane tragedia”, ha spiegato il primo cittadino ai microfoni di Vicenzatoday. “Non si sanno ancora le cause di una morte che ha gettato nello sconforto tutta la comunità, quando si verifica una morte improvvisa di un giovane di 30 anni sono molti i punti di domanda che ci si pone”, ha aggiunto il sindaco, precisando che “bisogna lasciare alla scienza medica capire se c’è un legame tra il decesso e la vaccinazione. La stessa famiglia non è contro il vaccino e non vuole colpevolizzare nessuno ma solo capire come un giovane sano possa morire nel sonno”.
sábado, 31 de julio de 2021
Sociólogo: "es urgente suspender la vacunación" (Francia)
Sociólogo: "es urgente suspender la vacunación" (Francia)
"Mortalidad sin precedentes: necesidad urgente de suspender la vacunación"
El sociólogo advierte a todo el mundo: nos enfrentamos a una tasa de mortalidad sin precedentes y necesitamos una moratoria en esta vacunación.
Una nueva entrevista con el sociólogo y director de investigación del CNRS Laurent Mucchielli, por un importante artículo que acaba de publicar en su blog sobre la vacuna Covid. "Una mortalidad sin precedentes", titula.
Con sus coautores, Hélène BANOUN (farmacéutica-bióloga, doctora, antigua investigadora del INSERM), Emmanuelle DARLES (profesora de informática en la Universidad de Aix-Marsella), Vincent PAVAN (profesor de matemáticas en la Universidad de Aix-Marsella) y Amine UMLIL (farmacéutico de hospital, médico de hospitalización, unidad de farmacovigilancia en el Hospital de Cholet), ponen a prueba el análisis de la vacunación.
Tuvimos ocasión de entrevistarle sobre el papel de los periodistas en la crisis, y hoy vuelve a hablarnos de este tema mucho más importante, ya que los anuncios del 12 de julio del Presidente de la República sobre la vacunación obligatoria de los cuidadores y el carné de vacunación han provocado la división de los franceses en dos grupos. Desde el punto de vista sociológico, médico y jurídico, esto tiene consecuencias dramáticas para los franceses en plena temporada de verano.
Se niega la farmacovigilancia de las vacunas Covid porque amenaza la ideología de la vacunación integral que llevan las industrias farmacéuticas, los gobiernos y los principales medios de comunicación. Sin embargo, esta vacunación masiva conduce a una tasa de mortalidad sin precedentes en la historia de la medicina moderna. Es urgente suspenderla para evaluar el balance beneficio/riesgo caso por caso.
Su blog:
martes, 29 de junio de 2021
Andrea Crisanti: "Es un error la vacunación: aumenta la resistencia del virus"
Esto lo dice el máximo responsable "sanitario" de Italia, luego de haber insistido, él entre los primeros, en la vacunación a ultranza, a todos y a toda costa. Ahora se dan cuenta de que vacunar es un "error". ¿Y por qué se dan cuenta ahora? Porque se trata de una EXPERIMENTACIÓN MASIVA, PLANETARIA, CON FÁRMACOS EXPERIMENTALES, JAMÁS REALIZADO ANTES EN LA HISTORIA DE LA HUMANIDAD Y DE LA MEDICINA.
Los responsables de este crimen de lesa humanidad -comenzando por el Partido Comunista Chino- deben pagar por haber puesto en peligro mortal a la raza humana.
miércoles, 3 de febrero de 2021
El Consejo de Europa prohíbe discriminar a los que no quieran vacunarse contra el Covid
La institución enfatiza que la vacunación “no es obligatoria”.
Pablo Ferrer 01/02/21 19:03

Entre las funciones del PACE está el nombramiento de los jueces del Tribunal Europeo de Derechos Humanos
La Asamblea Parlamentaria del Consejo de Europa (PACE) ha puesto negro sobre blanco: ningún país de la Unión Europea -ni la UE tampoco, evidentemente- debe discriminar a aquellas personas que no quieran ponerse la vacuna, la que sea, contra el Covid. Lo señala en la resolución 2361 (2021), de 27 de enero:
“La Asamblea insta a los Estados miembros y a la Unión Europea a (…) asegurarse de que los ciudadanos estén informados de que la vacunación NO es obligatoria y de que nadie es presionado política, socialmente o de otro modo para vacunarse, si no desean hacerlo ellos mismos”.
Y el punto siguiente de la resolución (7.3.2): “velar por que nadie sea discriminado por no haber sido vacunado, por posibles riesgos para la salud o por no querer ser vacunado”.
Estamos hablando de la Asamblea Parlamentaria del Consejo de Europa, una institución que no obliga pero con un gran prestigio, sobre todo en asuntos de derechos humanos. Con sede en Estrasburgo, sus deliberaciones y recomendaciones son tomadas muy en consideración por el Parlamento Europeo en numerosísimas ocasiones. Y si la Asamblea dice que la vacunación no debe ser obligatoria…
Sin ir más lejos, en España, la secretaria de Estado de Sanidad, Silvia Calzón, evitó responder cuando Hispanidad le preguntó en diciembre si el Gobierno se planteaba imponer la vacunación, ante la oposición de más de la mitad de los españoles a vacunarse. Ahora, tras un mes de intensas campañas y de aumento significativo de la histeria, el porcentaje de españoles dispuestos a vacunarse se eleva hasta el 72%, según el CIS.
En definitiva, la resolución del Consejo de Europa resulta muy pertinente porque defiende a los que no quieran vacunarse, aunque sean pocos. No se les podrá discriminar, ni echar del trabajo, ni se les podrá impedir viajar…
(https://www.hispanidad.com/confidencial/consejo-europa-prohibe-discriminar-no-se-quieran-vacunar-contra-covid_12023944_102.html?fbclid=IwAR30rLg4bIuyHsYkzcwFOWsk_GfluM0svGIAvsTvWCkFR6HWBjPZv9NlAP8)
viernes, 17 de mayo de 2019
La vacunación no es opinable: es una obligación y una responsabilidad social
Leonora Arditti, médica, explica por qué la vacuna cambió la historia de la salud humana y de qué manera no vacunarse afecta a toda la sociedad.
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