El cigoto, es decir, el ovocito fecundado por un espermatozoide, es ya una persona humana, con un acto de ser, con un cuerpo y con un alma, y por lo tanto, su primer derecho humano es el derecho a vivir
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martes, 19 de mayo de 2020

Duras críticas a la CNN por invitar a Greta Thunberg como experta en coronavirus

miércoles, 8 de enero de 2020

Padre Morselli: "Greta y gretismo son herejía y ateísmo"

Don Morselli: “Greta e gretismo sono  eresia e ateismo”


Greta e il cosiddetto “gretismo” sono  eresia ed ateismo. Lo sostiene in questa intervista che ci ha rilasciato don Alfredo Morselli, parroco a Bologna e teologo.
Don Alfredo, l’ arcivescovo di Cracovia in Polonia ha severamente criticato Greta definendola ” oracolo” e ha quasi fatto capire che sia in odore di eresia. Che ne pensa?

“Non  solo condivido, ma penso che Mons. Marek Jędraszewski sia andato fin troppo con la mano leggera: infatti il gretismo – mi permetta un neologismo per definire l’adesione emotiva al panteismo naturalista di stampo ecologista – è non solo un’eresia, ma una forma di ateismo: ad esempio, Lutero credeva in un Dio personale creatore distinto dal mondo, e così Ario, Nestorio, e gli eretici del passato. Ma se –  con diverse colorature -, vengono fatti in qualche modo coincidere Dio e la natura, non esiste più un Dio personale libero creatore, e quindi siamo nell’ateismo”.

 Che cosa non la  convince del personaggio Greta, del suo messaggio e in generale del fenomeno gretismo?

“Chesterton sosteneva che le eresie sono verità impazzite. Nel nostro caso la verità è che ci dobbiamo prendere cura del creato: S. Ignazio, nel Principio e fondamento dei suoi Esercizi spirituali, diceva che l’uomo è posto sulla faccia della terra per servirsi delle creature come mezzi per dar gloria a Dio e quindi salvarsi l’anima: ed è chiaro che se la faccia della terra diventa invivibile, non può essere abitata dai futuri abitanti del cielo e quindi si chiude il Paradiso. Questa verità impazzisce quando la stessa faccia della terra diventa il tutto, a cui l’uomo si deve asservire e non di cui si deve invece ben servire. Intorno a questo asse panteista, si coagulano altri errori quali il neo-maltusianesimo abortista, e il concetto che tutto ciò che è naturale è buono”…

3) Mi spieghi meglio quest’ultimo concetto

Una volta una ragazza mi chiese perché la Chiesa proibisce la marjuana, “che è un prodotto naturale”. Si confonde la spontaneità pre-razionale con naturale. È stata dura spiegare  a quella ragazza che naturale vuol dire – in morale – “secondo la natura dell’uomo”, cioè vivere secondo la forma che ci ha dato il buon Dio, chiamandoci a realizzare la sua immagine in noi atto dopo atto…
Tra un po’ persino i teologi modernisti proibiranno i preservativi, perché essendo di plastica, inquinano, e non perché la contraccezione nel matrimonio non è secondo la natura umana…

 Perché sempre più spesso anche nella Chiesa si parla di ecologia ed ambiente?

“Perché si deve colmare con qualcosa la tabula rasa che i neo-modernisti stanno facendo del grande magistero perenne: inoltre è facile condannare i peccati che non si fanno. La lobby gay intra-ecclesiale non condannerà mai l’omosessualità, ad esempio. Gli impuri non condanneranno l’impurità… ma “chi non fa la raccolta differenziata sia scomunicato” va benissimo a tutti quelli descritti, ad esempio, nel venerdì santo 2005,dall’allora Card. Ratzinger: “Quante volte celebriamo soltanto noi stessi senza neanche renderci conto di lui! Quante volte la sua Parola viene distorta e abusata! Quanta poca fede c’è in tante teorie, quante parole vuote! Quanta sporcizia c’è nella Chiesa, e proprio anche tra coloro che, nel sacerdozio, dovrebbero appartenere completamente a lui! Quanta superbia, quanta autosufficienza!” Ecco è facile, per costoro, trovarsi tutti d’accordo sul fatto che non bisogna inquinare”.

 A suo avviso il pastori dovrebbero parlare maggiormente di dottrina morale e molto meno di creato ed ambiente?

“Il rispetto del creato è un capitolo della teologia morale; bisogna parlarne nel modo giusto senza fare delle ipertrofie mostruose, cioè senza sottovalutare i peccati classici: il Papa ha detto recentemente che i peccati sotto la cintura sono i meno gravi. Dante sarebbe d’accordo: soltanto che metteva all’inferno chi cadeva in questa colpa, e Paolo e Francesca hanno avuto la sfortuna di morire prima di Amoris laetitia.”

 Che differenza ci sta tra ambiente e Creato?

“Con Creato si indica che c’è un Creatore che trascende e non si confonde con la natura: dire solo ambiente invece favorisce il considerare l’uomo come cosa tra le cose, come un semplice elemento della biosfera, senza alcuna superiorità costitutiva ed essenziale rispetto al resto del cosmo”.

Greta e l’ ecologismo stanno divenendo poco alla volta degli idoli?

“Sono ideologieattirate nel vacuum di fede, di intelligenza, di cultura… e certamente, quando questa aria fritta diventa un assoluto, cadiamo nell’idolatria, come nel caso dell’adorazione in Vaticano della pachamama (volutamente il nome del demone scritto in minuscolo)”.

 A suo avviso dietro questa bambina esistono poteri forti che la manipolano?

“Quando Carducci scrisse l’inno a satana, non tirò le lettere dell’alfabeto per aria e queste caddero ordinate formando le parole della poesia. Dietro ogni fenomeno rivoluzionario c’è sempre una parte occulta. Lenin diceva che il partito comunista si doveva organizzare secondo una duplice struttura: una, la più ristretta possibile e nascosta, un’altra la più ampia possibile: e nella strategia non dovevano mancare gli utili idioti, cioè quella parte della borghesia che con la sua stupidità avrebbe favorito la rivoluzione.
Anche i nuovi aspiranti padroni del mondo fanno lo stesso con Greta: c’è una parte occulta che manovra (la parte ristretta e segreta), un’organizzazione, la più vasta possibile comprendete partiti e movimenti, quali le sardinead esempio, proni ai suddetti vertici; e gli utili idioti, tra cui le suore che vanno a votare con velo alle primarie PD (velo che poi si tolgono in chiesa) e parte del clero, alte o basse personalità a seconda dei casi.”
Bruno Volpe
(http://www.lafedequotidiana.it/don-morselli-greta-e-gretismo-sono-eresia-e-ateismo/?fbclid=IwAR2awy6z-Kxb40vBnERqf9RtUPnK5i3yTJsYuS0Ah3GZvL2L6UiEg_AXbgs)

viernes, 13 de diciembre de 2019

Bolsonaro contra Greta Thunberg: “Es impresionante que la prensa le dé espacio a una mocosa como esa”


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“Greta dijo que los indios murieron porque estaban defendiendo la Amazonía. Es impresionante que la prensa le dé espacio a una mocosa como ésa”, dijo Bolsonaro a un grupo de periodistas en Brasilia.

Río de Janeiro, 10 de diciembre (AP).— El Presidente brasileño Jair Bolsonaro criticó el martes a la joven activista sueca Greta Thunberg, a quien llamó “mocosa”.
Bolsonaro cuestionó el espacio dado por los medios de comunicación a Thunberg luego de que la adolescente se refiriera el sábado a un atentado en Maranhão, en el noreste del país, en el que dos indígenas fueron asesinados por desconocidos.
“Greta dijo que los indios murieron porque estaban defendiendo la Amazonía. Es impresionante que la prensa le dé espacio a una mocosa como esa”, dijo Bolsonaro a un grupo de periodistas en Brasilia.
Refiriéndose al ataque, la joven había dicho en sus redes sociales que los pueblos indígenas están siendo “literalmente asesinados al intentar defender la floresta de la deforestación ilegal”.
La Policía federal brasileña investiga los motivos del ataque.
El Gobierno brasileño dispuso el lunes el envío de agentes de la Fuerza Nacional —una policía especial para casos de alteración del orden— para proteger a los pueblos de la región de Maranhão.
Bolsonaro siguió una vez más una conducta parecida a la del Presidente estadounidense Donald Trump, sobre quien frecuentemente ha expresado admiración.
En septiembre, Trump dijo con ironía en Twitter que Thunberg parecía “una niña feliz que espera un futuro brillante y maravilloso” respondiendo a un video con un discurso de la adolescente en la Cumbre de las Naciones Unidas sobre cambio climático.
Thunberg, quien ha pasado de hacer huelgas escolares a regañar a líderes mundiales sobre la falta de acción sobre el cambio climático, recibió este año el prestigioso Premio Infantil Internacional de Paz. La adolescente sueca ha acaparado titulares en todo el mundo por sus pedidos de acción para combatir el cambio climático.

Greta Thunberg: persona del año para Time, sólo por hacer berrinches y llorar


La imagen puede contener: una persona, de pie, texto y agua

La revista TIME nombro a Greta Thunberg la persona de año, una niña que solo sabe llorar y disfrutar sus millonarios lujos.
Recordemos que Time nombró igualmente a Adolf Hitler en el 38 y a Stalin dos veces en el 39 y el 42. Dudosa elección.


La masonería internacional detrás de Greta Thunberg



Más de 500 científicos destapan la farsa de la ONU y de Greta Thunberg: “no hay emergencia climática”

El CO2 es imprescindible para la vida en la tierra y no es el causante del 

calentamiento global.


Los profesores Berkhout y Lindzen están entre los científicos que niegan la emergencia climática
Los profesores Berkhout y Lindzen están entre los científicos que niegan la emergencia climática
La COP25, que se celebra en Madrid y preside Chile, está llegando a su fin, por eso conviene recordar que más de 500 científicos han señalado que “no hay emergencia climática alguna”. Un argumento que destapa la farsa sobre el cambio climático que han montado la ONU y la activista adolescente Greta Thunberg, entre otros, haciendo un gran negocio con ella.
Entre estos más de 500 científicos se encuentra el profesor holandés Guus Berkhout, y un distinguido experto del MIT, el profesor Richard Lindzen, quien destaca tres grupos en este asunto:
  • Un grupo de científicos -los del Panel Intergubernamental del Cambio Climático (IPCC)- defienden que el cambio climático se debe a la quema de combustibles fósiles, la cual libera CO2 y calienta el planeta.
  • Otro grupo de científicos son considerados escépticos, pues no ven lo anterior como un grave problema. Y es que creen que hay muchas razones para el cambio climático y que no hay evidencia de que las emisiones de CO constituyan el factor dominante.
  • Y por último, el grupo que forman los políticos, ecologistas y medios de comunicación, a quienes el alarmismo da dinero y poder. Además, son estos los que han ahogado un debate serio al respecto.
En este vídeo, Lindzen destaca que los científicos coinciden en que el clima siempre está cambiando y el CO2 es un gas de efecto invernadero sin el que la vida en la tierra no es posible. Es cierto que los niveles de CO2 en la atmósfera han subido, al igual que la temperatura media global, pero no hay razones para alrmarse porque la predicción sobre los futuros estados del clima a largo plazo no es posible.
En la carta que más de 500 científicos enviaron a la ONU el pasado septiembre, defienden que “no hay emergencia climática alguna” e instaron al secretario general de Naciones Unidas, Antonio Guterres, a una discusión adicional y despolitizada sobre el tema climático. Ellos consideran que las políticas climáticas actuales socavan el sistema económico y ponen en riesgo vida, por lo que piden que estas se basen en “una ciencia sólida, una economía realista y una preocupación genuina por aquellos perjudicados por intentos costosos e innecesarios de mitigación”. “La ciencia del clima debería ser menos política, mientras que las políticas climáticas deberían ser más científicas”, subrayaron.
Ha habido otros calentamientos globales anteriores que han sido mucho más intensos que el actual
 
Estos científicos también destacaron que el mundo se ha calentado menos de lo previsto y lo esperado, y que lo más probable es que se exagere el efecto de los gases de efecto invernadero como el CO2. Asimismo, destacaron que no hay evidencia de que el calentamiento global esté intensificando los desastres naturales.
A todo esto, conviene unir al científico chileno Douglas Pollock, quien ha denunciado el fraude del cambio climático. Además, ha señalado que ha habido otros calentamientos globales anteriores que han sido mucho más intensos que el actual. Y ojo, no considera que el CO2 sea el principal responsable, sino más bien el sol y las variaciones de las rotaciones de la tierra. 
La ciencia del clima debería ser menos política, mientras que las políticas climáticas deberían ser más científicas
 
Sin embargo, en la farsa que defienden la ONU y Greta Thunberg (con la que la ministra Teresa Ribera ha conseguido una ansiada fotografía, pero poco más) no es oro todo lo que reluce. Por ejemplo, Naciones Unidas llegó a señalar en un informe en 2001 que en 2020 no habría playas en el mar Mediterráneo… y se ha equivocado. Mientras, la activista adolescente sueca está patrocinada por empresas energéticas con intereses en renovables y el movimiento que lidera no se atreve a hacer sus denuncias en los países que más contaminan, beneficiando a lobbies, empresas verdes y ONGs que se están forrando a costa de la ignorancia de miles de ciudadanos.
(https://www.hispanidad.com/confidencial/cop25-500-cientificos-no-emergencia-climatica-destapan-farsa-onu-greta-thunberg_12014949_102.html?fbclid=IwAR3dHAQ026ZM1X0Uc1cHYR7SEym6AKQQxrR8IfNsvQ_F1fCFsQ7tDOno3b4)