El cigoto, es decir, el ovocito fecundado por un espermatozoide, es ya una persona humana, con un acto de ser, con un cuerpo y con un alma, y por lo tanto, su primer derecho humano es el derecho a vivir
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miércoles, 8 de enero de 2020

Padre Morselli: "Greta y gretismo son herejía y ateísmo"

Don Morselli: “Greta e gretismo sono  eresia e ateismo”


Greta e il cosiddetto “gretismo” sono  eresia ed ateismo. Lo sostiene in questa intervista che ci ha rilasciato don Alfredo Morselli, parroco a Bologna e teologo.
Don Alfredo, l’ arcivescovo di Cracovia in Polonia ha severamente criticato Greta definendola ” oracolo” e ha quasi fatto capire che sia in odore di eresia. Che ne pensa?

“Non  solo condivido, ma penso che Mons. Marek Jędraszewski sia andato fin troppo con la mano leggera: infatti il gretismo – mi permetta un neologismo per definire l’adesione emotiva al panteismo naturalista di stampo ecologista – è non solo un’eresia, ma una forma di ateismo: ad esempio, Lutero credeva in un Dio personale creatore distinto dal mondo, e così Ario, Nestorio, e gli eretici del passato. Ma se –  con diverse colorature -, vengono fatti in qualche modo coincidere Dio e la natura, non esiste più un Dio personale libero creatore, e quindi siamo nell’ateismo”.

 Che cosa non la  convince del personaggio Greta, del suo messaggio e in generale del fenomeno gretismo?

“Chesterton sosteneva che le eresie sono verità impazzite. Nel nostro caso la verità è che ci dobbiamo prendere cura del creato: S. Ignazio, nel Principio e fondamento dei suoi Esercizi spirituali, diceva che l’uomo è posto sulla faccia della terra per servirsi delle creature come mezzi per dar gloria a Dio e quindi salvarsi l’anima: ed è chiaro che se la faccia della terra diventa invivibile, non può essere abitata dai futuri abitanti del cielo e quindi si chiude il Paradiso. Questa verità impazzisce quando la stessa faccia della terra diventa il tutto, a cui l’uomo si deve asservire e non di cui si deve invece ben servire. Intorno a questo asse panteista, si coagulano altri errori quali il neo-maltusianesimo abortista, e il concetto che tutto ciò che è naturale è buono”…

3) Mi spieghi meglio quest’ultimo concetto

Una volta una ragazza mi chiese perché la Chiesa proibisce la marjuana, “che è un prodotto naturale”. Si confonde la spontaneità pre-razionale con naturale. È stata dura spiegare  a quella ragazza che naturale vuol dire – in morale – “secondo la natura dell’uomo”, cioè vivere secondo la forma che ci ha dato il buon Dio, chiamandoci a realizzare la sua immagine in noi atto dopo atto…
Tra un po’ persino i teologi modernisti proibiranno i preservativi, perché essendo di plastica, inquinano, e non perché la contraccezione nel matrimonio non è secondo la natura umana…

 Perché sempre più spesso anche nella Chiesa si parla di ecologia ed ambiente?

“Perché si deve colmare con qualcosa la tabula rasa che i neo-modernisti stanno facendo del grande magistero perenne: inoltre è facile condannare i peccati che non si fanno. La lobby gay intra-ecclesiale non condannerà mai l’omosessualità, ad esempio. Gli impuri non condanneranno l’impurità… ma “chi non fa la raccolta differenziata sia scomunicato” va benissimo a tutti quelli descritti, ad esempio, nel venerdì santo 2005,dall’allora Card. Ratzinger: “Quante volte celebriamo soltanto noi stessi senza neanche renderci conto di lui! Quante volte la sua Parola viene distorta e abusata! Quanta poca fede c’è in tante teorie, quante parole vuote! Quanta sporcizia c’è nella Chiesa, e proprio anche tra coloro che, nel sacerdozio, dovrebbero appartenere completamente a lui! Quanta superbia, quanta autosufficienza!” Ecco è facile, per costoro, trovarsi tutti d’accordo sul fatto che non bisogna inquinare”.

 A suo avviso il pastori dovrebbero parlare maggiormente di dottrina morale e molto meno di creato ed ambiente?

“Il rispetto del creato è un capitolo della teologia morale; bisogna parlarne nel modo giusto senza fare delle ipertrofie mostruose, cioè senza sottovalutare i peccati classici: il Papa ha detto recentemente che i peccati sotto la cintura sono i meno gravi. Dante sarebbe d’accordo: soltanto che metteva all’inferno chi cadeva in questa colpa, e Paolo e Francesca hanno avuto la sfortuna di morire prima di Amoris laetitia.”

 Che differenza ci sta tra ambiente e Creato?

“Con Creato si indica che c’è un Creatore che trascende e non si confonde con la natura: dire solo ambiente invece favorisce il considerare l’uomo come cosa tra le cose, come un semplice elemento della biosfera, senza alcuna superiorità costitutiva ed essenziale rispetto al resto del cosmo”.

Greta e l’ ecologismo stanno divenendo poco alla volta degli idoli?

“Sono ideologieattirate nel vacuum di fede, di intelligenza, di cultura… e certamente, quando questa aria fritta diventa un assoluto, cadiamo nell’idolatria, come nel caso dell’adorazione in Vaticano della pachamama (volutamente il nome del demone scritto in minuscolo)”.

 A suo avviso dietro questa bambina esistono poteri forti che la manipolano?

“Quando Carducci scrisse l’inno a satana, non tirò le lettere dell’alfabeto per aria e queste caddero ordinate formando le parole della poesia. Dietro ogni fenomeno rivoluzionario c’è sempre una parte occulta. Lenin diceva che il partito comunista si doveva organizzare secondo una duplice struttura: una, la più ristretta possibile e nascosta, un’altra la più ampia possibile: e nella strategia non dovevano mancare gli utili idioti, cioè quella parte della borghesia che con la sua stupidità avrebbe favorito la rivoluzione.
Anche i nuovi aspiranti padroni del mondo fanno lo stesso con Greta: c’è una parte occulta che manovra (la parte ristretta e segreta), un’organizzazione, la più vasta possibile comprendete partiti e movimenti, quali le sardinead esempio, proni ai suddetti vertici; e gli utili idioti, tra cui le suore che vanno a votare con velo alle primarie PD (velo che poi si tolgono in chiesa) e parte del clero, alte o basse personalità a seconda dei casi.”
Bruno Volpe
(http://www.lafedequotidiana.it/don-morselli-greta-e-gretismo-sono-eresia-e-ateismo/?fbclid=IwAR2awy6z-Kxb40vBnERqf9RtUPnK5i3yTJsYuS0Ah3GZvL2L6UiEg_AXbgs)

sábado, 23 de agosto de 2014

Dawkins: es ‘inmoral’ no abortar a un Down

PRINCIPAL INTELECTUAL DEL ATEÍSMO
El autor de ‘El gen egoísta’ y ‘El espejismo de Dios’ considera que la eugenesia es un deber moral. Richard Dawkins es un renombrado científico, que ha hecho grandes contribuciones en los campos de la biología evolutiva y la etología. Pero su fama mundial no viene de su labor en el conocimiento de la biología, sino por ser el líder intelectual del ateísmo, en estos momentos.


(La Gaceta/InfoCatólica) Es autor del libro The god delusion, traducido al español como El espejismo de Dios. Y promovió la campaña, en los autobuses de Londres, bajo el lema: «Probablemente no hay Dios, de modo que deja de preocuparte y disfruta de la vida».


Guiado por sus convicciones, Dawkins ha provocado una enorme polémica. Un seguidor suyo le comentó que él se enfrentaría a «un auténtico dilema ético» si la pareja esperase un niño con síndrome de Down. La respuesta del autor ateo, en su cuenta de twitter, fue: «Aborta e inténtalo de nuevo. Sería inmoral traerlo al mundo, si tienes la opción» de no hacerlo.
Una madre de un niño con dicho síndrome reaccionó al comentario de Dawkins diciendo: «Yo lucharé hasta mi último aliento por la vida de mi hijo. No hay dilema». El autor reaccionó diciendo: «No voy a pedir perdón por un solo momento por abordar una cuestión filosófica de un modo racional. Hay lugares para la emoción, pero no son este».

La cuestión filosófica que señala Richard Dawkins no es la del ateísmo, sino la del aborto, de la que él es un gran defensor. Pero no sólo defiende el aborto, sino que lo que está planteando aquí el profesor es una defensa de la eugenesia, una ideología compartida por los grandes personajes del progresismo de finales del XIX y comienzos del XX, y que cayó en descrédito por su aplicación entusiasta por parte de los nacionalsocialistas, en la Alemania de los años 30.
A juicio de Dawkins, no es ya que el aborto sea un instrumento ideal para la eugenesia, es decir, para la mejora de la raza y el deshecho de las personas imperfectas según cierto criterio. Lo que plantea es que la eugenesia es un deber moral de todos nosotros, y por eso permitir el nacimiento de un niño con síndrome de Down es, para él, «inmoral».


Dawkins no está solo, y ha sido apoyado por una pléyade de seguidores. Pero también ha recibido críticas. La Asociación del Síndrome de Down del Reino Unido ha emitido un comunicado, en el que afirma que «las personas con síndrome de Down pueden tener, y de hecho tienen, vidas plenas y gratificantes. También hacen contribuciones valiosas a nuestra sociedad. En la Asociación del Síndrome de Down no creemos que el síndrome de Down deba ser un motivo para abortar, aunque consideramos que cada familia debe hacer su propia elección».

domingo, 1 de abril de 2012

Por accidente eléctrico mueren 94 niños



         ¿Qué sucedió? ¿Se cayó una torre de alta tensión sobre un autobús escolar y murieron todos electrocutados? ¿Los fulminó un rayo del cielo mientras estaban al descampado? Nada de eso. Los noventa y cuatro niños muertos fallecieron en un hospital de Italia, el San Felipe Neri, al producirse un desperfecto eléctrico que elevó la temperatura del nitrógeno líquido que conservaba congelados a los embriones.
         En otras palabras, los noventa y cuatro niños muertos son noventa y cuatro “embriones en estado de crioconservación” –eufemismo por “niños congelados”- que al fallar el sistema eléctrico encargado de mantener la temperatura bajo cero, y al no contar con un sistema biológico adecuado para su desarrollo embrionario –útero-, simple y llanamente “murieron”.
         La noticia, prácticamente ignorada por los medios de comunicación masiva –que en casos como este se convierten en medios de “incomunicación masiva”-, fue recogida solamente por algunos sitios, algunos católicos y otros no (http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/persi94embrioni.aspx;http://article.wn.com/view/2012/03/31/Centro_di_procreazione_distrutti_94_embrioni_per_un_guasto_a/;http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/12_marzo_31/guasto-centro-procreazione-san-filippo-neri-persi-embrioni-2003905668658.shtml).
         Si el título de la noticia hubiera sido como el que encabeza este artículo –“Por accidente eléctrico mueren 94 niños”-, con toda seguridad, los principales medios del mundo la habrían reflejado, y sería “trending topic” en Twitter, Facebook, y cuanta red social exista.
         Pero como se trata de embriones, que para la cultura de la muerte imperante no son personas, entonces la noticia no tiene entidad ni importancia, porque para la mentalidad materialista negadora de la vida humana embrionaria decir “noventa y cuatro embriones” es igual a decir “noventa y cuatro células”.
         En síntesis, elevamos nuestras oraciones por estas noventa y cuatro almas, que como mártires inocentes víctimas de los modernos Herodes, han sido privados de sus vidas y de su dignidad, al ser congelados en un refrigerador. Y al ser desechados, como se desecha una mercadería en mal estado, porque el refrigerador dejó de funcionar.
         Triste historia de nuestros tiempos, impregnados de materialismo, de hedonismo, de ateísmo, en el que la noticia de la muerte de noventa y cuatro niños pasa desapercibida.