INYECCIÓN AL CORAZÓN DEL BEBÉ PARA MATARLO - Información sobre el programa de aborto del Estado de Jalisco. No solo se indica abortar sin plazos sino que se hace con métodos que ni siquiera se emplean con animales de laboratorio.
El cigoto, es decir, el ovocito fecundado por un espermatozoide, es ya una persona humana, con un acto de ser, con un cuerpo y con un alma, y por lo tanto, su primer derecho humano es el derecho a vivir
lunes, 30 de abril de 2018
Abortista que lucraba con propaganda para bebés recién nacidos ve frustrado su contradictorio negocio
En pocas palabras: Pampers hizo lo que tenía que hacer y echó a Mariana Fabbiani.
No se puede ser tan cínico: por un lado, estar a favor de la muerte de niños por nacer; por otro lado, ganar dinero a costa de los niños que no habrían nacido si fuera por ella.
Perfecto por la empresa Pampers.
domingo, 29 de abril de 2018
Éste es el envenenado fruto de la despenalización del aborto: 194.000 niños asesinados en once años en México
Convocan a marcha para protestar contra despenalización del aborto en la CDMX
POR RODRIGO VERA ,
CIUDAD DE MÉXICO (apro).- A diez años de haberse despenalizado el aborto en la Ciudad de México, la organización Pasos por la Vida sostuvo que “no hay nada que celebrar”, y convocó a una marcha este sábado 29 para protestar por esa medida que, subrayó, ha ocasionado la muerte de “más de 176 mil niños inocentes”.
La marcha iniciará a las 10 de la mañana y saldrá del Monumento a la Madre a la Asamblea Legislativa de la Ciudad de México, informó la organización antiabortista en un comunicado de prensa.
(https://www.proceso.com.mx/484291/convocan-a-marcha-protestar-contra-despenalizacion-del-aborto-en-la-cdmx)
El aborto se debate en Argentina debido a las presiones de la Banca Mundial
- 25-04-2018
Al via a Buenos Aires il dibattito parlamentare per depenalizzare l'aborto con il via libera del presidente Macri, cristiano, ma sottomesso a certi poteri. Quali? Chi lo ha obbligato a presentare il progetto di legge è stata la Banca Mondiale in occasione del vertice del G20 che si è svolto nella capitale argentina, la cui posizione pro aborto è ben conosciuta.

BUENOS AIRES (ARG) - Da otto giorni è iniziata in Parlamento una parvenza di dibattito sul progetto di legge di depenalizzazione dell’aborto, inviato dal presidente Mauricio Macri per il suo iter legislativo.
Sebbene il premier argentino si sia dichiarato personalmente contro la depenalizzazione, ha motivato la sua decisione dicendo che “non vuole imporre la sua volontà a nessuno” e che “rispetterà ciò che deciderà il legislatore”, a favore o contro, rinunciando anticipatamente a porre il veto sulla legge se dovesse essere approvata.
Ciò che però non ha detto Mauricio Macri è che, in realtà, chi lo ha obbligato a presentare il progetto di legge per il suo iter legislativo, è stata la Banca Mondiale attraverso la sua funzionaria Margo Thomas, in occasione del vertice del G20 che si è svolto non più di due settimane fa a Buenos Aires. E’ ben conosciuta la posizione ufficiale pro aborto della Banca Mondiale e le forme di pressioni e imposizioni che esercita nei confronti di governi come quello argentino, che dipendono in forma assoluta dai prestiti che questa istituzione ha elargito in favore dell’Argentina dal marzo 2011 per finanziare i piani sociali che costituiscono l’unico sostentamento su cui possono contare oggi 11 milioni di persone.
Sebbene il presidente argentino si professi cattolico e si sia laureato all’Università cattolica Argentina, il suo cattolicesimo lascia molto a desiderare, come mostra molto bene la sua attitudine tipica da Ponzio Pilato. Infatti, ha sacrificato le sue convinzioni per sottomettersi al ricatto dell’imperialismo finanziario e demografico che esercita il controllo delle finanze internazionali. Un potere a sua volta dell’economia mondiale e che concentra le ricchezze a più non posso, incrementando un genocidio planetario per godere in pace e impedendo, ora e in futuro, che la maggior parte della popolazione del mondo consumi quei beni e quelle ricchezze che presumibilmente appartengono a questa elite parassitaria e predatrice.
L’Arcivescovo di La Plata, monsignor Hèctor Aguer, ha definito giustamente il presidente argentino “un cattolico che non sa farsi il segno della croce”. Un cattolico che quando deve testimoniare la sua fede retrocede e si inchina alla volontà dei poteri forti, in questo caso la Banca Mondiale, per dare seguito all’assassinio legale nel seno materno di migliaia di bambini.
Un primo problema che ha questo progetto di depenalizzazione è che si basa su una serie di aberrazioni giuridiche, a cominciare dal carattere anticostituzionale dell’iniziativa, la cosificazione e la nullificazione del bambino nel ventre materno, disconoscendo la sua dignità di persona umana. E una semplice dichiarazione come unica ed esclusiva base e giustificazione per l'omicidio del bambino, la semplice volontà di negare l'esistenza del bambino generato.
La Costituzione nazionale argentina e il nuovo codice civile e commerciale unificato riconoscono che l’esistenza dell’essere umano come persona, inizia con il concepimento. Lo stesso riconosce la Convenzione Americana dei diritti umani (Costa Rica, 1996), incorporata nella Costituzione nazionale, così come il divieto di applicare la pena di morte in paesi come l'Argentina, dove non era e non è in vigore.
Per poter legalizzare l’aborto, bisognerebbe modificare o cambiare prima la Carta, ripudiare l’adesione alla Convenzione Americana e eliminare l’articolo 19 del codice civile.
Perché, in assenza di questo, per quanto si possano utilizzare tutti gli eufemismi possibili – come ad esempio l’interruzione di gravidanza – l’aborto è l’assassinio di un essere umano assolutamente innocente e totalmente indifeso nel seno della madre.
E’ per questo che affermiamo che tutto il dibattito nato attorno al provvedimento legislativo del progetto di depenalizzazione è un esercizio inutile e una perdita di tempo, perché viziato di incostituzionalità all’origine.
Però, perché si pretende di portare avanti a tutti i costi in forma aberrante questa iniziativa che vìola la Carta Argentina? Rispondere a questa domanda ci porta al secondo problema: perché si tratta di un’iniziativa promossa da alcuni decenni dal potere economico, finanziario e politico più rapace della storia umana, un potere rappresentato dal clan Rockefeller.
Che l’aborto “sia il diritto della donna di determinare la propria fertilità”; che “debbano essere partoriti nel mondo solo i bambini che sono desiderati”; che “si possa essere in grado di determinare quando termina la vita potenziale e quando comincia quella realmente umana”, mettendo in dubbio il carattere di persona del feto; che l’aborto “va incontro alla libertà della donna” e che “pregiudica la giustizia sociale” (perché le donne ricche possono uccidere i loro figli in condizioni di sicurezza mentre quelle povere rischiano di più, dovendolo fare in clandestinità) etc… sono dogmi formulati e resi pubblici da John Davison Rockefeller III nell’informativa che presentò al presidente Richard Nixon nel 1972 per porre il fondamento della politica del controllo delle nascite negli Stati Uniti. (Commissione Rockefeller, report popolazione e futuro americano, 1972).
Questo vademecum antinatalista è stato il documento che è servito da base per l’elaborazione del famoso memorandum 200/74, ufficialmente chiamato Memorandum di studio sulla sicurezza nazionale.
Questo piano Rockefeller per gli Stati Uniti è stato poi applicato su scala planetaria appena due anni dopo dall’attività di Henry Kissinger, nel suo ruolo di segretario di Stato americano.
Con l’effetto di promuovere e legalizzare di fatto l’aborto come diritto, persino nei trattati internazionali, le Costituzioni e le leggi e in definitiva, trasformare in realtà i deliri criminali della plutocrazia finanziaria internazionale.
Il paradossale, tendente alla schizofrenia politica, è che questa agenda dell’imperialismo internazionale del potere economico è stata promossa pubblicamente dalle forze politiche che dicevano di opporsi al neoliberismo e al capitalismo rapace, come sono i partiti della sinistra e progressisti e le organizzazioni non governative finanziate dallo stesso potere attraverso le proprie fondazioni pro aborto (Ford Foundation, International Planned Parenthood Federation, Human Rights Watch, Amnesty International, etc.).
In altre parole: l’agenda antinatalista e criminale del potere capitalista rapace è stata promossa pubblicamente da coloro che in teoria criticano questo capitalismo, in uno strano e inesplicabile accoppiamento politico.
Che cos’è che unisce questi nemici presumibilmente incompatibili nella loro ideologia? L’anima umanista e cristiana dei popoli latino americani, fonte della resistenza che oggi incontra in Argentina questo nuovo tentativo di introdurre la pena di morte, travestita con l’eufemismo della “interruzione di gravidanza”.
Ma Cristo vince, Cristo regna, Cristo impera, anche sopra tutto il fronte dei mercanti e mercenari della morte.
(http://www.lanuovabq.it/it/aborto-le-pressioni-della-banca-mondiale-sullargentina)
sábado, 28 de abril de 2018
Abortistas preparan ataque contra las catedrales católicas, incitando a la violencia y al odio religioso

Panfleto de organización abortista incitando a la violencia y al odio religioso.
Todos a apoyar a la Diosecis de San Isidro.
No dejaremos que ultrajen más ningún templo, Iglesia o centro de encuentro Cristiano.
Abortistas cometen sacrilegio al profanar imagen de la Virgen en UNCuyo
La imagen de María Santísima, tristemente profanado por los
partidarios de asesinatos de niños por nacer.
“Si alguien blasfema corrígele, si vuelve a blasfemar corrígele otra vez, si vuelve a blasfemar golpéale, rómpele los dientes, santifica tu mano con el golpe”.
San Juan Crisóstomo
Muere Alfie víctima de la cultura de la muerte
Extractado y adaptado de http://www.marcotosatti.com/
Mientras Alfie Evans se mantiene estable, y en contra de todas las predicciones de los médicos de Alder Hey Hospital, continúa respirando y no sufriendo, y presumiblemente, como todos esperamos, finalmente se irá a casa, y estará libre de cautiverio del hospital, algunos hechos están ocurriendo. Uno de ellos es que el caso de Alfie obligó a los británicos a discutir, también a nivel político si es correcto que el estado, los médicos y / o jueces, puedan decidir si la vida de alguien es inútil o no. (...)
El otro evento es la aparición de un partido pro eutanasia silenciosa y progresiva en la Iglesia. No es claro y explícito, no, ese no es el modus operante de los clérigos. Sino comprensivo, concordante, respetuoso con la voluntad y el deseo del Estado, y de sus castas, doctores y jueces. La primera entrevista desafortunada del director de la Academia Pontificia para la Vida, Paglia, con un toque de restricción terapéutica, es un ejemplo. Seguido por la igualmente desafortunada - y engañosa - declaración del Arzobispo de Liverpool, y luego la de la Conferencia Episcopal de Inglaterra y Gales. (...) Leímos a un sacerdote italiano autor del blog llamado: "Como Jesús", que decía: //"Sobre Alfie Evans los obispos de la Iglesia de Inglaterra dicen cosas sacrosantas" ¿Cuál es, en síntesis, según lo católicamente correcto, el pecado mortal de estos obispos? Reconocer la competencia y la honestidad de médicos y jueces".
Un error similar (según lo católicamente correcto) fue cometido por Mons. Vincenzo Paglia, presidente de la Pontificia Academia para la Vida, que también había declarado: "Dadas las soluciones problemáticas que surgen en la evolución de las circunstancias, creemos que es importante que el trabajo se desarrolle de la manera más compartida posible. Sólo en la búsqueda de un acuerdo entre todos, un pacto de amor entre padres, familiares y trabajadores de la salud, será posible encontrar la mejor solución para ayudar al pequeño Alfie en este dramático momento de su vida ».
Los legítimos pastores católicos de la Iglesia en Inglaterra se han atrevido a decir que las críticas al hospital carecen de fundamento porque" la profesionalidad y el cuidado de los niños gravemente enfermos de Alder Hey deben ser reconocidos y afirmados. En realidad, sin embargo, los obispos, reconociendo la autoridad de los médicos y jueces en sus respectivos campos, no hacen más que poner en práctica la doctrina católica ".//
(...)
Entonces la autoridad de doctores y jueces, en los campos respectivos, debe ser respetada? ¿Incluso en la China de Mao, en la Alemania de Hitler y en la Rusia de Stalin? Gracias, no.
Afortunadamente, hay personas en la Iglesia que no lo creen así. Un sacerdote americano muy famoso, Dwight Longenecker, escribió: "El hecho de que el arzobispo de Liverpool haya estado del lado del hospital en este caso es escalofriante. ¿No conoce las normas católicas sobre los asuntos del final de la vida? ¿No las defiende? "¿Por qué el arzobispo McMahon no habló claramente sobre los principios católicos? No es sólo por el amor a Alfie y su familia, sino que era una poderosa oportunidad de enseñanza ya que el mundo de los medios está siguiendo la historia. En cambio, tenemos una declaración insulsa y sentimental de que el hospital hace todo lo posible. No. El personal médico está contraviniendo claramente los principios católicos sobre el final de la vida. Prohíben la nutrición y la hidratación y, por lo tanto, están tomando medidas para terminar con su vidas intencionalmente.
En lugar de apoyar al establishment británico en esta rendición, si el arzobispo se hubiera puesto la sotana con botones rojos, su cinturón escarlata, el sombrero y la feriola (la capucha que Fulton Sheen llevaba en la televisión) y hubiera caminado hacia el hospital, seguido de multitudes de católicos y un equipo médico, hubiera ingresado en el hospital y tomado al bebé en sus brazos, montándose en un helicóptero que le esperaba, garantizo que los corazones de los católicos de todo el mundo saltarían de alegría, y que las iglesias el próximo domingo estarían llenas ".
El Padre Longenecker luego cita un comentario de First Things: " incluso si suponemos que el juez está en lo correcto, él y otros establecen el precedente de que algunos niños profundamente discapacitados no son dignos de vivir ".Longenecker escribe:" Este es el problema real, y por esta razón el gobierno no se retira ". Porque si los padres de Alfie se salen del protocolo, del " Liverpool Care Pathway ", otros después también lo harían, y " el progreso silencioso y oculto de la eutanasia británica se vería obstaculizado ".
Y, afortunadamente, desde el Observatorio Van Thuan viene la sabiduría de Mons. Giampaolo Crepaldi, contra todos los cortesanos en el clero: //"Delante de hechos similares, aquellos que tratan con la doctrina social de la Iglesia, con la justicia y paz en la sociedad humana, la experimentan como un fracaso. En el caso de Alfie, todos los principios de la Doctrina Social de la Iglesia parecen haber naufragado. El bien común desaparece si se mata a una persona inocente, no como un hecho accidental, sino como un objetivo deseado y decretado oficialmente por la autoridad. No hay subsidiariedad si el estado toma posesión de un niño quitándoselo a los padres. No hay solidaridad si el bien de Alfie es establecido por un juez de acuerdo con sus propias categorías de calidad de vida. No existe una opción preferencial por los pobres si se trata de un pobre niño que va a ser asesinado. No hay dignidad de la persona humana si la vida es así pisoteada. La sentencia sobre Alfie ha eliminado la ley natural, ha despejado el derecho a hacer objeción de conciencia, ha arrasado el concepto de objetividad del bien. Solo queda la objetividad del poder del nuevo Leviatán.
Pero no será la sentencia de un juez, ni la acción de un gobierno, ni la decisión de un hospital que cambiarán la verdad y lo bueno. La sentencia inglesa y lo que se sigue no toman en cuenta ni la verdad ni el bien, pero de esta manera también dan testimonio de una necesidad y una urgencia en una forma negativa. La sociedad que sentenció a muerte a Alfie es efímera, debemos continuar preparando el futuro ".//
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